Imprenditoria élite e sfruttamento del sistema finanziario per crescere nel XXI secolo

Il mondo è cambiato molto negli ultimi 25 anni. Dall’avvento della globalizzazione fare business è diventato molto più difficile. I pochi super competenti in imprenditoria e investimenti sono cresciuti in modo esponenziale, mentre tutti gli altri sono lentamente andati a sparire, o sono prossimi a sparire. Per poter ambire a ricchezza ed a prosperità oggi, è fondamentale capire come funziona il mondo ed il Sistema che lo regola.

La classe sociale media non esiste più. Il mondo è diviso in due classi sociali, la massa e l’élite. I primi sono il 90% della popolazione mondiale che si arrabatta per stare a galla, mentre i secondi sono un piccolo 10% della popolazione di super competenti che si crogiolano nell’80% dei mercati. L’élite sono i milionari, i proprietari delle multinazionali, i padroni delle masse, schiave. L’élite non paga le tasse, mentre la massa, al contrario, soffre la pressione fiscale e la burocrazia creata per mettere i bastoni fra le ruote a più gente possibile.
Chi più chi meno, tutti sanno di quanto sia diventato difficile far soldi, con sempre più famiglie che faticano a sbarcare il lunario, mentre pochissimi si arricchiscono sempre di più. Questi ultimi sono i “super competenti”, che consocono il Sistema e sanno sfruttarlo a loro beneficio.

IL SISTEMA

Per Sistema s’intende quell’insieme di regole e di meccanismo su cui si basa la vita di tutti sulla terra. Se non conosci il Sistema, non puoi ambire a niente di buono nella vita, ne a livello professionale ne a livello personale. Si, perché il Sistema è la politica che governa tutto e tutti sul pianeta, ed è un sistema costruito con il preciso scopo di far arricchire pochissimi a discapito della stragrande maggioranza di popolazione che va controllata e governata. Non è niente di nuovo. Da che mondo è mondo, l’uomo ha sempre tentato di dominare il suo prossimo. Per centinaia di anni lo ha fatto con metodi coercitivi (guerra), adesso lo fa ideologicamente, formando cioè il pensiero, le menti degli individui per renderli incompetenti e sottomessi. Il livello di malessere dei popoli oggi, in tutto il mondo, è molto superiore a quello che poteva essere ai tempi della rivoluzione francese, ma nessuno se ne accorge quindi nessuno si ribella.

La distribuzione della ricchezza ha già raggiunto livelli molto drammatici, ma il peggio deve ancora venire. Le classi sociali élite e massa sono sempre più divise da una sorta di apartheid virtuale che confina le masse in un mondo artificiale, che niente ha a che fare con quello naturale a cui tutti tutti avrebbero naturalmente diritto. Un mondo artificiale fatto di menzogne create per convincere le masse su cose che non li portano a niente se non ad accettare quello che i governatori gli consentono, in termini di pensiero, azione e ricchezza sia materiale che spirituale. Per quanto la situazione sia molto deprimente e demoralizzante, c’è un altro lato della medaglia che chi riesce a capire ha molte chances di risolvere, arricchendosi a dismisura in tempi anche molto brevi.

IL NOSTRO PAESE

Siamo degli incompetenti. Gli italiani stanno all’imprenditoria come mia nonna sta al salto con l’asta, e siccome l’economia di un paese è conseguenza della produttività delle piccole e medie imprese, il paese è diretto verso il baratro. L’altra faccia della medaglia per il nostro paese è che è una miniera d’oro, per coloro che conoscono il Sistema e lo sanno sfruttare a dovere, come investitori. Per chi non ha beni già accumulati, l’imprenditoria è l’unico mezzo.

Incompetenza imprenditoriale e sistema finanziario (tasse e banche) stagnante. Questi sono i motivi del fallimento del nostro paese. Gli italiani non sanno produrre e non sanno fare soldi, le banche non prestano più soldi per crescere e per innovarsi.

L’incompetenza imprenditoriale è il vero motivo per cui l’Italia è vicina al default. Le banche hanno prestato soldi “a cani e porci”, imprenditori incomptenti, che non sono stati in grado di farli fruttare e non sono stati quindi in grado di ripagare il debito. Di conseguenza, la BCE non da più soldi alle banche italiane, a loro volta insolventi verso la banca centrale. Noi insolventi verso le banche, le banche insolventi verso le banche centrali.

RIDICOLO – Si costituiscono società di capitali per non rischiare gli assets personali, ma le banche non finanziano se non gli vengono messi assets personali a garanzia. Una verità che va contro ad ogni principio esistenziale delle società di capitali, un qualcosa di ridicolo che non porta nessun beneficio, ne alle banche ne agli imprenditori, e quindi nemmeno all’economia del paese. Se il paese è fottuto, come imprenditori abbiamo una speranza: accedere al sistema bancario e finanziario straniero, d’oltre oceano o nord europeo, perché a differenza di quello italiano è ancora propenso all’erogazione di capitali verso le imprese.

CAPITALISMO

Il sistema finanziario e di tassazione è amico dei capitalisti, cioè di coloro che sanno far smuovere i capitali con gli investimenti. Per far soldi oggi devi essere amico delle banche, devi cioè riuscire a far guadagnare le banche. Se ci riesci, il Sistema ti premia, facendoti far soldoni, esentasse. C’è un solo modo per farlo, ed è il modo conosciuto e sfruttato dai milionari di tutto il mondo, gli unici che vengono finanziati a dovere dalle banche, dai venture capitalists e dalle private equity firms (finanziarie private che puntano alle quote societarie).

Se non sai come si fa, non investire in imprese. Finiresti per far parte del 90% di startup che falliscono nei i primi 5 anni.

Alcuni consigli per i giovani imprenditori:

Le cose da non fare:

  • Dire “A me basta poco per essere felice” – Poteva andar bene fino a 20 anni fa, adesso significa auto-condannarsi alla schiavitù (perdita del controllo totale della propria vita ed addirittura della vita dei nostri figli)
  • Affidare le decisioni imprenditoriali a commercialisti. Questi sono esperti di leggi e regolamentazioni fiscali, non sono imprenditori. I commercialisti “giocano in difesa” (risparmia!”), per far soldi devi investire.
  • Pensare in piccolo – “Think big” è il motto degli americani. Con la globalizzazione il mondo si è rimpicciolito, ma solo per queli che pensano in grande.
  • Costituire aziende in Italia senza essere supportati da holding straniere.
  • Dare credito a “esperti” su TV, giornali e social networks. Quelli bravi, i competenti, non parlano, perché troppo occupati a far soldoni. Quelli che parlano sono pagati per convincerti su cose che non ti porteranno da nessuna parte se non alla fossa.
  • Guardare la TV (e Facebook) e credere alla propaganda scaccia italiani (vogliono deprimerti e demoralizzarti, convincendoti a lasciare il tuo paese per far spazio alla manovalanza a basso costo (africani & C.)).

Le cose da fare:

  • Devi aver fame, molta fame e devi puntare in alto.
  • Affidati a veri esperti in imprenditoria e finanza.
  • Pensa in grande – Ci sono squali la fuori che vogliono aggiudicarsi un pezzo di torta sempre più grande. Quelli vogliono sempre di più, vogliono possedere sempre di più, te incluso. Per fare successo oggi devi pensare al mondo come al tuo campo di gioco. “Mercati globali” è la parola chiave.
  • Alleati con competenti ed esperti disponibili a fare partnership con te nei tuoi progetti imprenditoriali. E’ l’unica garazia. Non pagare per consulenze, cedi quote societarie. In barca insieme o niente! Così ci si protegge da fregature, così ci si assicura che il “consulente” si dia davvero da fare.
  • Butta la televisione nel cassone della spazzatura oppure accendila solo per giocare alla PlayStation (se hai GT5 chiamami).

L’Italia è una miniera d’oro. L’Italia ed il mondo tutto non sono mai stati una miniera d’oro tanto quanto lo sono oggi.

Gabriele Cripezzi