La frequenza e l’altezza delle onde radio della tecnologia 5G sono “millimetriche” (MMW Millimetric Waves) che colpiscono il sistema riproduttivo (ovaie e testicoli), i feti in gravidanza (perché immersi in un liquido) e alcune parti biologiche del cervello, oltre che a destabilizzare la struttura molecolare degli orgnismi animali. L’obiettivo è quello di controllare le nascita e di creare una massa idiota. Lo stesso obiettivo a cui lavorano da quasi cent’anni, ma più tempo passa più strumenti hanno a disposizione, grazie alla tecnologia.
Il 4G è altrettanto pericoloso, ma solo per chi vive a distanza relativamente vicina alle antenne.
Il 5G colpirà tutti, perché le antenne saranno milioni e posizionate anche vicino a case e uffici e anche nelle auto. Piccoli ripetitori che infesteranno le città, la cui potenza di trasmissione sarà inferiore a quella delle antenne 4G ma saranno più nocive in quanto onnipresenti e molto vicine alla gente.
Gli scienziati russi hanno condotto molte delle prime ricerche sugli effetti dell’esposizione alla radiazione millimetrica. La CIA ha raccolto e tradotto la ricerca pubblicata ma non lo ha declassificato fino a decenni più tardi.
Nel 1977, NP Zalyubovskaya pubblicò uno studio, “Effetti biologici di onde millimetriche”, in un giornale in lingua russa, “Vracheboyne Delo”. La CIA ha declassificato questo documento nel 2012.
Lo studio ha esaminato gli effetti dell’esposizione dei topi alla radiazione millimetrica (37-60 GHz, 1 milliwatt per centimetro quadrato) per 15 minuti al giorno per 60 giorni. I risultati sugli animali sono stati confrontati con un campione di persone che lavorano con generatori millimetrici.

 

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https://doi.org/10.1016/j.crhy.2013.02.005

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9771583 

https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10762-010-9731-z

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https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1631070513000480?via%3Dihub
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