“Elevare l’importanza della Seo all’interno di un’azienda”
  1. Cosa significa ELEVARE? Semmai, innalzare, ma non e’ corretto nemmeno il termine “innalzare” – Il SEO e’ uno PROCESSO e come tale, puo’ essere MIGLIORATO, non ELEVATO. Se c’e’ qualcosa che il SEO puo’ MIGLIORARE e’ la REPERIBILITA’ di un sito Internet nei motori di ricerca.
  2. “…all’interno di un’azienda” – S.E.O. significa Search Engine Optimization – Ottimizzazione per Motori di RIcerca – E’ un qualcosa che ha a che fare con Internet, e’ qualcosa che FUNZIONA nell’ambiente INTERENT e non ALL’INTERNO DI UN’AZIENDA.

Quindi… il titolo dovrebbe essere qualcosa come “Come MIGLIORARE la REEPERIBILITA’ del nostro sito internet sui motori di ricerca“.

continua dicendo…

“Solitamente facciamo tre passi”
  1. “Analisi del traffico organico (non a pagamento) per capire quante visite abbiamo e quante convresioni. Questo ci permette di capire il funzionamento del nostro sito”CORREZIONI
    a) Le conversioni sono quelle cose che avvengono SUL sito internet quindi l’utente e’ GIA’, sul sito, il che significa che non c’entra nulla con il SEO perche’ l’utente ci ha gia’ trovato.
    b) Per forza si tratta di traffico organico, perche’ il SEO e’ qualcosa che ha a che fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con il traffico organico.
    c) Capire come si muove l’utente fra le pagine del sito internet NON HA NIENTE a che vedere con il SEO.
  2. “Contestualizzare il nostro essere…eeehhmmm il nostro sito, all’interno di un mercato analizzando i siti concorrenti…chiaramente… ed i volumi che ci sono legati a queste parole chiave”CORREZIONI
    a) Intedeva dire “Verificare in che posizione si piazza il nostro sito nella classifica delle ricerche organiche”. Ma a aprte questo…
    b) un sito internet non e’ all’interno di un mercato ma all’interno di uno o piu’ motori di ricerca.
    b) analizzare i siti concorrenti non serve a nulla se non a scopiazzare. Il lavoro di SEO non si fa analizzando gli altri siti ma, semmai, OTTIMIZZANDO e quindi LAVORANDO sul nostro caro sito.

poi dice…

“Questi primi primi due passi servono all’imprenditore a fare cosa? Ad auto-determinarsi nel fatto che si, ok , la SEO probabilmente ce l’ho… ma…c’e’ chi la sta sfruttando meglio… o comunque sta prendendo di piu’ le fette di mercato… che ci sono sulle varie parole chiave”

a) premesso che i prmi due passi non servono a nulla, in quanto non e’ da quello che si parte per ottimizzare un sito per i motori di ricerca… ma se debbono servire a qualcuno, quel qualcuno sei TU, non l’imprenditore. L’imprenditore vuole il suo sito reperibile, non vuole i risultati delle tue analisi. L’imprenditore, il tuo cliente, sai dove si mette le analisi?!
b) il resto non lo cmmento nemmeno perche’ mi scappa da ridere.

e continua…

“…ovviamente utilizzo SemRush che e’ uno strumento ottimo per… avere questi strumenti…”

Usa uno strumento per avere strumeti. No comment!

“Poi passo al terzo passo che e’ OK… ho la mappa del territorio… di come sono i miei concorrenti… e cosa devo andare a fare? Devo andare a fissare quello che sono i miei obiettivi, in base a quello che voglio ottenere… se voglio superare i miei competitors… cioe’ andare a vincere la mia battaglia… sul campo… oppure fissare obiettivi interni dove OK ho 100 visite organiche e le voglio raddoppiare… un obiettivo che baso sulla mia reale attivita’… o reale situazione… mentre per quanto riguarda vincere sul mercato… ovviamente, ed e’ quello che fa il “pepe” della situazione agli imprenditori… e’ proprio vincere la battaglia sul mercato e vincere sulla concorrenza.

Non commento nemmeno tutto questo perche’ e’ una fracassata di str…ate.

Allora, cari imprenditori…

Prima di tutto il SEO e’ una gran cagata. Lo dico dal lontano 2000 ed oggi, finalmente, cominciano a darmi ragione in diversi.

Ma se proprio vogliamo parlare di SEO… MIGLIORARE la REEPERIBILITA’ del nostro sito internet sui motori di ricerca si fa cosi’…

  1. Si costruisce un sito internet e ci si assicura che i contenuti (testo, foto, video, ecc) siano sviluppati ed inseriti nel sito seguendo delle regole ben precise che sono cosi’ tante che non si possono condensare in un articolo. Il sito internet deve contenere parole chiavi sia nel CORPO (body) che nella TESTATA (header) che siano inerenti alle pagine ed al sito stesso.
  2. si fanno delle ricerche usando quelle parole chiave per vedere quanta concorrenza abbiamo. In base alla concorrenza, si interviene sul sito internet, sia sui contenuti che sulle parole chiave.
  3. Dopo quanche giorno (o mese)… si apre un motore di ricerca, diciamo Google e si fanno delle ricerche usando quelle stesse parole chiave per vedere come il nostro sito si posiziona in classifica
  4. Intervenire su tutto, contenuti e parole chiave
  5. Ripetere i punti 3 e 4 fino ad esaurimento, perche’ per quanto uno si dia da fare, NON BASTERA’ MAI! Quindi, soldi buttati via!

Investire tempo e soldi nel tentadivo di aumentare il risultato in classifica di un sito internet significa gettar soldi al vento, perche’ le variabili coinvolte nel posizionamenteo di un sito nei risultati di ricerca organica sono cosi’t anti che… bah! In realta’, la variabile piu’ importante e’ qualcosa su cui non abbiamo controllo e che e’ la POPOLARITA’ del sito, e cioe’ QUANTI SITI IN TUTTA LA RETE INTERNET PARLANO DEL NOSTRO SITO, CON COLLEGAMENTI ALLE NOSTRE PAGINE.

Quindi, l’unico modo per risultare altri in classifica e’ quello di avere contenuti INTERESSANTI ad un numero piu’ alto di utenti possibile.

Caro De Capitani, cambi lavoro!

Cari imprenditori e responsabili marketing, non credete nelle streghe. Non esiste NESSUNO sulla faccia della terra che valga i soldi investiti in SEO.