L’Italia sta fallendo più o meno a causa degli stessi motivi per cui stanno fallendo tutti i paesi del mondo, o meglio, tutti i popoli di tutti i paesi del mondo: il Nuovo Ordine Mondiale.

Il Nuovo Ordine Mondiale (NWO) è un governo totalitario voluto da alcuni che hanno a disposizione quello che le masse non hanno: la conoscenza e i capitali. Sapere è potere, e i capitali sono il mezzo per procurarsi le risorse necessarie per portare un progetto a compimento. Il NWO è un progetto portato a compimento dopo un secolo di lavoro, un secolo di investimenti da parte degli oligarchi, quel gruppetto di psicopatici con manie di dominio che posseggono la terra e tutto quello in essa contenuto, esseri umani compresi. Siamo tutti manovalanza per farli arricchire sempre di più, bestiame governato, controllato e sfruttato fino all’osso. Per quanto tutto questo non crei stupore in molti, la realtà dei fatti è molto drammatica e va molto oltre quello che ci possiamo immaginare.
Attraverso questo articolo tenterò di spiegare l’inimmaginabile, sperando sia chiaro che quello che scrivo corrisponde a verità, non un opinione.

Il mondo non è più diviso da paesi con un governo indipendente. Questo è un dettaglio che sfugge a moltissimi che continuano imperterriti a seguire la politica nazionale. Il mondo è diviso in due gruppi, le masse e l’élite. I primi si spaccano la schiena per far arricchire sempre di più i secondi. La pressione fiscale è il problema più sentito dai piccoli e medi imprenditori, e di conseguenza anche da tutti gli altri che dalle loro imprese dipendono. Si tratta di un piccolo problema, se si considerano tutti gli altri che fanno parte della nostra vita, problemi di cui siamo molto meno consapevoli, se non assolutamente ignoranti. La gente quando si parla di sfruttamento o schiavitù corruga la fronte o si mette ad urlare “gomplotto gomblotto”, ma la verità è che questa è la condizione in cui i popoli vivono, una condizione che può essere risanata sfruttando adeguatamente quel sistema costruito per indebolirci e impoverirci sempre di più.

Prima di addentrarci nella soluzione, dobbiamo aver ben chiara la situazione attuale in cui viviamo, perché solo così potremmo capire e apprezzare davvero il valore della soluzione che suggerisco. 

Come dicevamo, esistono due mondi su questo pianeta. Sono due mondi per due classi sociali, l’élite e la massa. Quello che divide questi due gruppi di persone non è solo la ricchezza economica, ma anche quella spirituale, che altro non è che la conoscenza della verità e la capacità di produrre benessere non economico. La produttività è il senso della vita, e l’insieme di conoscenza e di capitali a disposizione sono le due cose che permettono di progredire, di crescere, di prosperare. Da che mondo è mondo l’uomo ha sempre tentato di dominare il suo prossimo, e i popoli. La conoscenza e le risorse finanziarie hanno permesso che pochissimi ci siano riusciti. Una vera e propria sovversione ideologica, che spiegherò in dettaglio in questo articolo, ma la prima cosa da capire è che l’obiettivo primario è quello di tenere la gente ignorante e povera. 
Un popolo povero è un popolo che si darà sempre da fare e un popolo che si controlla meglio. Il miglior modo per tenere un popolo povero è quello di limitarne le risorse, prima di tutto intellettuali, e poi finanziarie. Ci sono riusciti ingannanodici, facendoci credere cioè in cose che non hanno senso, se non in ottica di produttività loro. In parole più semplici, ci hanno convinto a pensare, dire e fare cose che vanno contro il nostro interesse ma che vanno nell’interesse loro. Loro sono i padroni del mondo, gli oligarchi, quelli che possiedono la conoscenza della verità, il livello più profondo della verità, su materie umanistiche e finanziarie, una verità che conservano gelosamente e che non vogliono che la gente conosca. Hanno invaso le nostre menti con informazioni che ci hanno rinchiuso in una sorta di mondo virtuale, risultato di menzogne su cose come chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Hanno fornito informazioni errate alle masse, per allontanarle dalle verità che danno il potere, per governarci, controllarci e sfruttarci meglio. Siamo una massa di pecore ubbidienti e non rivoltose, governate da bugiardi compulsivi (i politici) e controllati da cani da pastore (le forze dell’ordine e le autorità tutte). Si chiama sovversione ideologica, e a differenza di quella coercitiva è a colpo sicuro (dominio) perché la gente non si accorge di nulla, quindi non si ribella. La strategia e la sua implementazione è, a mio avviso, il massimo dell’ingegneria, il massimo del “genio”, dopo la creazione dell’universo e del mondo animale e vegetale. 
Le nostre vite sono nelle loro mani, semplicmente perché sanno come condizionarci psicologicamente e perché hanno i mezzi, le risorse e l’organizzazione necessaria per farci fare quello che vogliono, ripeto, senza che noi ci accorgiamo di nulla. Condizione psicologica, che significa lavaggio di cervello, grazie a tecniche di comunicazione utilizzate attraverso i mass media, il cinema e la musica.  Loro non puntano tanto agli individui in età matura, quanto invece ai giovani, perché sono questi che faranno le società del futuro. La sovversione ideologica è divisa in quattro fasi e richiede 25 anni, una generazione, per essere portata a compimento. Le quattro fasi sono la demoralizzazione, la destabilizzazione, la crisi e la normalizzazione. Hanno sovvertito tutti i paesi occidentali senza ricorrere alla guerra, o meglio alle bombe, perché hanno capito come metterci in condizione di farci fare tutto quello che vogliono a nostra insaputa. Prima ci hanno demoralizzato, hanno cioè tolto o cambiato la nostra morale, poi ci hanno destabilizzato impaurendoci (economia, politica internazionale, nuove leggi, minacce, ecc.), mettendoci in crisi e poi “normalizzando” il nuovo status quo, che può durare indefinitivamente. 
L’unica soluzione non è quella proposta anni fa da Yuri Bezmenov (ex propagandista KGB) nella sua intervista alla televisione americana, dove consigliava agli americani di svegliarsi, rendersi conto e reagire in massa, bensì quella di rendersi conto, riacquisire principi morali sani, e reagire individualmente e in piccoli gruppi sfruttando il sistema e le sue regole come imprenditori prima e investitori poi, così da creare sempre più aziende competitive sui mercati globali, aumentando di conseguenza i posti di lavoro. Imprenditoria etica, che significa massima produttività con sfruttamento rispettoso delle risorse naturali e umane, stipendi equi. Cominciare in piccoli gruppi, dicevo, come imprenditori capaci, collezionare risultati positivi, attraendo un numero sempre maggiore di individui e di risorse, anche finanziarie.

Attrazione, selezione, acquisizione e gestione di risorse sempre più valide al fine di innalzare sempre di più il valore delle nostre aziende, valore che ci permetterà di ottenere capitali sempre più consistenti da investitori privati e da istituti finanziari. Questo significa oggi, nel XXI secolo, produrre. Questo è il significato di produzione a cui dobbiamo puntare, questo è il tipo di produttività che permetterà di diventare milionari in tempi record, perché questo è quello che è possibile fare grazie allo sfruttamento del sistema finanziario attuale basato sul capitalismo. Il capitalismo premia i ricchi, quelli cioè che hanno capitali da investire. No, non si fanno soldi lavorando, si fanno investendo. Il mondo è cambiato, e molti non hanno capito una cosa fondamentale, cioè che si diventa ricchi investendo, non lavorando. Il lavoro nobilitava l’uomo fino a 30 anni fa, adesso l’uomo lo rende schiavo. Schiavitù è la condizione in cui si trovano attualmente le masse, miliardi di uomini capaci e di buona volontà, inconsapevoli e quindi non rivoltosi.

E’ arrivato il momento di muoversi, prima che sia troppo tardi. Giovanni  Falcone diceva che “il fatto che le cose vadano così, non significa che debbano andare così. Il problema è che quando arriva il tempo per rimboccarsi le maniche e reagire, sono pochi quelli disposti a farlo perché pochi sono disposti a pagare il prezzo necessario per arrivare ad un cambiamento”. In realtà, il prezzo da pagare in questo caso è zero, nel senso che non ci sono rischi di danno o di perdite, semmai solo benefici misruabili in un benessere economico e spirituale per cui solo uno stolto potrebbe rifiutarsi. 
In cosa consiste il da farsi? Consiste nel rendersi conto della verità su come è gestito il mondo, sul sistema di cui siamo attualmente vittime, prima di tutto. Poi dobbiamo imparare come funzionamo e dove viviamo, così da essere in grado di dare il meglio di noi stessi così da attrarre risorse sempre maggiori da impiegare in vari reparti dell’impresa che ci permettano di divetnare competenti contro le multinazionali sui mercati sia locali che globali. Competenza imprenditoriale, quindi, risultato della conoscenza della verità su materie umanistiche, universali, sociali, imprenditoriali, finanziarie. Tutto molto complicato da mettere in pratica, ma teorie molto semplici da capire che arrapano in senso sia mentale che emotivo che fisico. E’ incredibile l’energia e la passione che si percepisce quando dopo aver collegato i puntini si riesce a vedere il disegno. E’ un disegno favoloso quello che ho visto quando finii di collegare tutti i puntini, ed è il disegno che voglio aiutare molti italiani a vedere. Un lavoro educativo, il mio, che mi richiederà molto sforzo e molto tempo, ma un lavoro che va fatto e che sto già facendo su un gruppo di persone giovani e meno giovani con caratteristiche intellettuali e naturali che li rendono eccellenti. Eccellenza è la parola chiave per poter accedere al mondo élite, l’unico mondo in cui è possibile prosperare e vivere da uomini liberi. La libertà, quella cosa di cui le masse sono state derubate, quel diritto che è diventato un lusso per pochissimi, per gli eccellenti, appunto.