Sono pochi quelli che si possono salvare, perché sono poche le persone capaci di pensiero critico e che sono disposte a rimettere tutto in discussione (anche loro stessi). Questo perché il nostro credo è basato su menzogne.

Come diceva Giordano Bruno, “siamo quello in cui crediamo”. Rimettere in discussione le cose in cui crediamo, richiede forza, molta forza, perché le cose in cui crediamo sono quelle su cui è fondata la nostra persona, il nostro carattere e il nostro Io, quindi tutto quello che siamo nel mondo. Più avanti siamo con l’età, meno disponibili siamo a rimettere tutto in discussione. Al contrario, più giovane è l’individuo, più disponbile e più chance ha di riuscire a eliminare le menzogne dalla propria mente, sostituendole con le verità.

Immagina la sostituzione delle menzogne con le verità, come alla pulizia dell’acqua in un secchio. Si pulisce immentendo acqua pulita. Questo è il processo che ho chiamato Programma di De-Matrix-Azione (dal famoso film).

Il Matrix è il condizionamento psicologico di cui sono vittime le masse, che ha avuto come conseguenza il confinamento in un mondo artificiale, in cui miliardi di persone esistono nell’interesse di altri, più che nel proprio, come schiavi.

Le verità su come funziona il mondo e le informazioni su come si risolve il problema del secolo, cioè la perdita di tutti i diritti e la schiavitù eterna, sono per una minoranza, quindi, ma è una minoranza che può diventare una maggioranza, di conseguenza a un’effetto valanga innescato dai pochi più coraggiosi e appassionati di vita alla massima espressione.

Le verità su come funziona il mondo sono per coloro che si ritengono allergici alla massa, alla stupidità e all’ignoranza della massa, e che vogliono uscire dal farne parte, creando le condizioni affinché anche altri, loro simili, possano fare altrettanto.