Con il passare degli anni, fin dai primi degli anni ’90, fare impresa in Italia è diventato una missione impossibile per un numero sempre maggiore di imprenditori. Siamo arrivati al punto in cui il 95% delle Startup chiude entro i primi cinque anni di vita.

A detta della maggior parte dei diretti interessati, la colpa è dello Stato (burocrazia e tassazione), ma se così fosse, il problema lo avrebbero tutti (perché le leggi sono uguali per tutti), anche le grandi, che invece crescono sempre di più. Il problema va dunque ricercato altrove, e cioè nell’ignoranza di molti su come funziona il mondo per davvero, più precisamente, sul Sistema.

Cosa permette alle grandi di crescere sempre di più? Alla fine di tutti i discorsi, è tutta una questione di capacità degli imprenditori di creare valore.

Gli imprenditori creano valore acquisendo risorse di valore che, insieme, riescano a creare prodotti e servizi sempre più di valore, che vengono scelti da un numero sempre maggiore di persone (target). Le risorse di valore si acquisiscono investendo, l’aumento della produttività è una questione di investimenti, e lo stesso vale per la conquista di mercati sempre più grandi. Quindi, valore e investimenti sono interconnessi fra loro.

Il problema è che oggi sono pochissimi quelli che sanno riconoscere le risorse di valore e che le sanno acquisire per creare sempre più valore, e questi, per conoscenza e preparazione, possono essere considerati dei Super Imprenditori.

Cosa sanno fare questi signori, a differenza degli altri, sanno come investire per massimizzare il ritorno dagli investimenti, ma sanno anche come proteggere quegli investimenti dalla tassazione. C’è un modo solo per farlo, e questo è sfruttando il sistema finanziario.

Nel 1992 è successo qualcosa di molto grave in Italia, che ha cambiato le regole dei giochi. Da quel momento in poi, c’è stato un drastico calo di imprenditori competenti e un incremento vertiginoso di “decessi aziendali”.

Le materie su cui dover essere preparati per fare business oggi, e nel mondo che verrà, nel XXI secolo, sono diventate molte di più e molto più complesse di quanto lo fossero fino a venti o venticinque anni fa, fino a prima del 1992, e solo chi è a conoscenza di quello che è successo, può ambire al successo imprenditoriale e ad arricchirsi economicamente.

L’evoluzione della distribuzione della ricchezza, insieme all’aumento del fallimento delle PMI, è la dimostrazione di tutto questo.

Per quanto grave e drammatica sia già la situazione, il peggio deve ancora venire. Le PMI hanno un piede nella fossa, ma c’è una soluzione, che permette di uscire dalla fossa e ribaltare completamente la situazione, arricchendosi spropositatamente.

Stiamo per entrare nel periodo più drammatico della storia, ma è anche il periodo più interessante di sempre, perché offre le maggiori potenzialità di arricchimento e di produzione di benessere, come mai prima d’ora.