Umanistica

Il Senso della Vita

Ogni cosa che facciamo, da quando ci svegliamo al mattino, a quando andiamo a dormire la sera, è interagire e scambiare. Interagendo e scambiando produciamo, per noi e per i nostri cari, e creiamo le condizioni affinché anche altri possano fare altrettanto.

Chi più interagisce e più valore scambia, meglio sta, più contribuisce al progresso sociale e dell’umanità, più libero è.

La libertà è una condizione essenziale alla felicità. Più contribuiamo al progresso, più valore si ha agli occhi del mondo, che ci premia offrendoci sempre più occasioni di interazione e di scambio, e sempre più libertà.

La libertà non è un diritto, ma il risultato del nostro impegno a della nostra capacità di produrre benessere, per noi stessi e per la società in cui viviamo.

Vivere felicemente è l’obiettivo di ognuno di noi, ma pochi al mondo d’oggi possono dire di essere davvero felici.

La felicità è una condizione psico-emotiva di benessere alla massima espressione protratto nel tempo, il che significa che per essere felice, devi saperti procurare le cose che ti servono per star bene (benessere) e devi saperle mantenere nel tempo. Quando il benessere dura poco, possiamo parlare di gioia, non di felicità.

Ogni cosa che facciamo, ogni giorno della nostra vita, la facciamo con l’interesse (inconscio) di procurarci benessere e di contribuire alla società, perché siamo entità sociali, il che significa che dobbiamo preoccuparci del benessere degli altri tanto quanto ci dobbiamo preoccupare del nostro. Chi più bravo è a fare questo, a produrre benessere per sé stesso e per la società, più importante è nel mondo, più ottiene in cambio dalla vita, libertà inclusa.

Al mondo d’oggi i liberi sono solo il 10% della popolazione mondiale, e questi sono gli eccellenti. Tutti gli altri, cioè il 90% della popolazione mondiale, sono mediocri, che sono quelli che si devono accontentare delle briciole, che esistono per far stare sempre meglio gli altri, i loro padroni, e che stanno per per perdere tutti i diritti alla vita vera, secondo natura, compreso il diritto alla libertà di spostamento e alla procreazione, secondo il piano dell’Agenda 21 e del Nuovo Ordine Mondiale.

Mediocrità e eccellenza, sotto l’aspetto delle capacità produttive e del saper vivere secondo il vero senso della vita, che ripeto, è produrre.

Essere mediocri significa non sapere come funziona il mondo, significa essere mal educati alla vita, e come tali non si hanno diritti.