La formula dell’amore

C’è chi sostiene che l’amore abbia una formula, nel senso che sia il risultato calcolabile da un’equazione matematica. Da una semplice ricerca in Google esce quella di un certo Dirac, un fisico che negli anni ‘800 ha ridotto l’amore a un calcolo matematico.

Siccome credo che l’amore sia la massima espressione del dare e del ricevere (scambi), allora, credo che la formula matematica giusta per rappresentare il mio concetto d’amore sia questa: 1+1= 1 alla massima potenza.

La massima potenza dell’amore è raggiungibile da pochissimi. A questo massimo livello, succedono i miracoli e se ci riuscirai, potrai dire di aver incontrato Dio, perché “Dio è l’amore e l’amore è Dio”, citando Einstein nella sua lettera a sua figlia.

Spiegazione…

L’amore è la condizione per la quale il bene dell’altro/a è essenziale al tuo stesso.

Quindi amare = dare. Non esiste l’amore se non c’è scambio. L’equilibrio fra il dare e il ricevere negli scambi è essenziale affinché l’amore cresca. Se questo è vero, allora l’amore nella coppia dovrebbe aumentare nel tempo.

La maggior parte delle persone crede che l’amore sia qualcosa che nasce dall’emotività. Sbagliano. L’emotività, o meglio le emozioni, sono una conseguenza del pensiero, inconscio e razionale. Per questo motivo, l’amore è prima di tutto, una questione di testa. Anzi, è una questione di anime. Partire dal credere che l’amore è il risultato delle emozioni è sbagliato, ma è vero che le emozioni contribuiscono al benessere (spirituale), il che predispone l’individuo a dare di più.

Ogni individuo è un entità. Due individui sono due entità, ma se unite dall’amore, diventano una forza dirampente in una unica identità. Quindi 1+1=1 alla massima espressione.