Umanistica

La Libertà – Un merito, non un diritto

Chi sostiene che la libertà è un diritto sacrosanto e inviolabile, non ha capito nulla, né del mondo, né della vita.

La libertà è un merito, bisogna meritarsela, bisogna guadagnarsela, ed è proprio in questo concetto che risiede la salvezza dal Grande Reset.

Chi di noi può ritenersi veramente libero in questo mondo? La risposta è semplice ed è questa: possono ritenersi veramente liberi, solo coloro che contribuiscono parecchio al progresso dell’umanità.

La quantità di libertà concessa agli uomini è conseguente e direttamente proporzionale al livello di contribuzione al benessere e al progresso sociale. Più contribuiamo, più libertà ci viene concessa. Al contrario, meno contribuiamo, meno libertà ci viene concessa.

Il mondo è popolato per il 90% da individui che contribuiscono pochissimo alla società e al progresso, individui il cui apporto contributivo è così basso che possono essere ritenuti una zavorra al progresso dell’umanità, una zavorra che deve essere eliminata, per evitare il collasso globale, cioè l’ingrippo della macchina produttiva su cui si basa la vita e l’evoluzione dell’uomo sulla Terra.

L’aspetto che contraddistingue maggiormente la vita degli uomini da quella degli animali, è l’interesse a prosperare. Un insieme di individui interessati a prosperare, fanno una società che progredisce. Al contrario, un insieme di individui disinteressati a prosperare, fanno una società incapace di progredire.

Il mondo è popolato per quasi il 90% da individui disinteressati a prosperare, che stanno per perdere tutto, compreso la libertà di spostamento, e non solo, di conseguenza al piano per il Grande Reset, un piano coordinato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, parte di un altro piano, quello della creazione di un mondo migliore, un mondo in cui gli uomini, i veri uomini, potranno vivere e prosperare in equilibrio perenne con la natura.

Gli uomini veri, sono quelli interessati a prosperare e che sanno farlo.

Il Grande Reset non è quindi un piano contro l’umanità, ma a favore dell’umanità, e chi non capisce questo, non ha scampo, perché non farà mai quello che dovrebbe fare, per salvarsi da fare la fine del topo, la fine a cui sono destinate le masse, miliardi di persone in tutto il mondo, la zavorra.

Cosa bisogna fare per salvarsi? Bisogna saper vivere secondo i principi naturali della vita degli uomini, che sono diversi, fra i quali, quello di reciprocità è il più importante: l’uomo deve darsi da fare per procurarsi le cose che gli servono per star bene, creando allo stesso tempo le condizioni affinché anche altri possano fare altrettanto.

Gli uomini che riescono a procurarsi molto benessere e che riescono a creare le condizioni affinché anche altri riescano a fare altrettanto, sono considerati meritevoli di libertà, non vengono considerati parte della zavorra al progresso e, quindi, si salvano.

Ci si salva dal Grande Reset diventando uomini liberi. La libertà è l’obiettivo da raggiungere per salvarsi e per raggiungere quell’obiettivo, bisogna imparare a vivere secondo i principi naturali della vita dell’uomo, che sono principi che sono stati tenuti nascosti alle masse, per secoli.

Sono le verità a cui si riferiva Giovanni nella Bibbia, quando agli apostoli disse: Solo la libertà vi renderà liberi.

La verità in questione è un’insieme di concetti umanistici, che sono quelli che bisogna conoscere per considerarsi e per essere considerati degli uomini veri e meritevoli di libertà.

Conosco queste verità e voglio insegnarle ad altri, perché più persone le sapranno, più persone potranno salvarsi dal Grande Reset.

Salvarsi dal Grande Reset significa riappropriarsi della propria vita, una vita che la stragrande maggioranza della popolazione non ha e non ha mai avuto, significa tornare ad essere sovrani.

Provengo dalle organizzazioni dalle quali dipendono le vite di tutti gli uomini sulla Terra e da cui dipendono le economie di tutti i paesi del mondo, e sono l’unico in Italia che conosce queste verità e disponibile a condividerle.