La Soluzione al Grande Reset – Continua

Voluto e coordinato dalle organizzazioni al vertice della piramide governativa del mondo, il Grande Reset è un progetto per il ripristino degli equilibri fra produttività e consumi, a cui farà seguito, come conseguenza naturale, il risanamento della disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza sul pianeta Terra.

Un progetto molto importante, basato su concetti umanistici di gran valore etico, i cui obiettivi sono raggiungibili solo eliminando una gran parte di popolazione, quella parte composta da persone che, non producendo più abbastanza, sono diventate una minaccia all’umanità, o più precisamente, al meccanismo su cui si basano la produttività, il progresso e l’evoluzione di tutti gli uomini sulla Terra.

Questo è quello che sostengono i padroni del mondo, quelli che hanno il potere di decidere per tutto e per tutti sulla Terra, e la riduzione della popolazione mondiale è l’obiettivo verso il quale stanno lavorando, per far tornare la vita sulla Terra ai livelli di sostenibilità ideali alla crescita e allo sviluppo dell’umanità e, quindi, al progresso.

Se non fai parte di quel 10% di popolazione mondiale che vive nel lusso, cioè quelli che rimarranno dopo che il piano per il Grande Reset sarà stato portato a compimento, allora fai parte della zavorra di cui sopra, hai un gran bel problema da risolvere, e le cose che ho da dirti potrebbero tornarti utili a risolverlo.

Essere consapevoli della situazione in cui viviamo è importante per capire il problema, e capire il problema è importante per risolverlo; è stato deciso che le masse dovranno trovare il modo di essere felici con nulla. Sì, molte delle cose che abbiamo pensato fossero diritti sacrosanti e inviolabili non lo sono. Questi diritti sono quelli alla libertà di spostamento, alla procreazione e alla famiglia, al lavoro, alla giustizia, alla salute…insomma…tutto quello che è regolamentato e gestito dal governo attraverso le leggi e le istituzioni. Lo Stato ha il potere di decidere cosa possiamo avere e cosa non possiamo avere, e ha il potere di decidere cosa possiamo fare, quanto e come. In altre parole, lo Stato è il nostro padrone, e tutti noi esistiamo secondo le sue istituzioni.

Lo Stato sono le banche e le big corporations. Sono loro che, dopo essersi infiltrati nei governi, decidono per tutto quello che possiamo fare e possiamo avere. Lo Stato è il nostro nemico numero uno, semplicemente perché i padroni (banche e big corporations) beneficiano dal malessere della gente. Questo significa che, peggio sta la gente, meglio stanno loro.

Loro volevano sudditi e lavoratori, non volevano uomini liberi e felici, e si sono organizzati per mettere sempre più persone nella posizione di lavorare ed esistere per loro. Con il passare degli anni, sempre più persone sono passate dal lavorare per vivere al vivere per lavorare, finendo per esistere sempre più nell’interesse esclusivo di altri, per i loro padroni, cioè per lo Stato. Anno dopo anno e generazione dopo generazione, abbiamo dovuto imparare ad accontentarci di sempre meno, nonostante lavorassimo sempre di più. La tassazione ha raggiunto, e per molti anche superato, quota 60%. Per mezzo della tassazione, lo Stato deruba, legalmente, i cittadini, e lo fa in un modo molto subdolo, così da evitare rivolte popolari. Il modo subdolo consiste nel togliere sempre di più ma molto lentamente e convincendo la gente che “va bene così, è giusto così”. La gente, ignorante e impreparata su materie economiche e governative, nonché educata a fidarsi dello Stato come i bambini si fidano dei genitori, abbocca e lascia che lo Stato agisca indisturbato nell’opera di impoverimento e di indebolimento di massa.

L’opera di indebolimento della massa non è solo economica, ma prima di tutto spirituale. Per mezzo della menzogna, lo Stato, attraverso tutta la sua organizzazione istituzionale, che comprende anche i mass-media, il mondo dell’intrattenimento e i social network, riduce le masse ai minimi termini in quanto a capacità di pensiero critico e di comprendonio. Possiamo dire, senza il rischio di essere contraddetti, che oggi viviamo in un mondo che assomiglia molto a un manicomio a cielo aperto, tanto fuori di testa è la gente. La gente è stata educata a credere in cose che non hanno alcun senso logico, ed è proprio questa mala-educazione la ragione per cui la gente non si ribella.

Per dirla in altre parole, siamo stati indeboliti nello spirito, prima ancora che nel conto corrente, come condizione essenziale ad evitare il rischio di rivolte.

Schiavi ubbidienti e non rivoltosi. Questa è la massa.

Se Che Guevara, tanto per nominare uno fra i più conosciuti rivoluzionari, tornasse in vita oggi, direbbe “ma dove sono gli uomini” e poi si sparerebbe in testa.

Non esistono più gli uomini, nel senso che non esistono più individui che si ribellano ai soprusi e agli abusi dello Stato. Siamo abusati e oltraggiati molto di più di quanto lo erano i nostri avi e cugini francesi ai tempi pre-rivoluzione francese, ma nessuno si ribella, nessuno si rivolta, nessuno mette mano alle armi per far saltare la testa al Re. L’indottrinamento a fidarsi dello Stato e a temere lo Stato ci blocca. Il massimo che sappiamo fare è urlare in piazza armati di striscioni e su Facebook.

A proposito, sappiatelo…fanno parte dello Stato anche tutte le organizzazioni di rivolta popolare così dette “di disubbidienza civile”. Si chiama GESTIONE DEL DISSENSO. Lo Stato gestisce il consenso, cioè induce il popolo a seguire le sue direttive e a fidarsi, e allo stesso modo gestisce anche il dissenso, coordinando i popoli nella metodologia di espressione del dissenso e di quanto possono dissentire. “Non sei d’accordo? Ok, esprimilo sui social network o impugnando cartelli e striscioni. Sii civile!”

La gente ha un piede nella fossa, cioè è prossima a perdere tutto, diritti e beni, lavoro e famiglia, salute e ogni possibilità di poter tornare a essere sovrana.
Il popolo è composto per la stragrande maggioranza da persone programmate a fallire, che stanno fallendo.
Se ti sei rotto i coglioni di essere abusato, derubato, oltraggiato e stuprato nell’anima (spirito), allora quello che devi fare è uscire dall’esser parte di questa massa di cerebrolesi e di schiavi ubbidienti e non rivoltosi. Devi uscire dal loro mondo, per entrare in un altro mondo, che è il mondo in cui gli uomini vivono liberamente, cioè senza rendere conto a nessuno, il mondo in cui si può prosperare in completa libertà, sovrani di se stessi.

C’è un solo modo per riuscirci, e quel modo è sfruttando il Sistema.

Perdita di tutti i diritti e schiavitù eterna; è il problema del secolo, un problema che può essere risolto in un modo solo, cioè diventando super contributori al progresso dell’umanità, perché il mondo di cui sopra, il mondo in cui tutti vorrebbero vivere, è un mondo in cui si entra solo come super contributori al progresso.

Il livello di contribuzione al progresso che ognuno di noi può dare al mondo è direttamente proporzionale alla conoscenza del Sistema.

Il Sistema è il meccanismo istituzionale e legislativo attraverso il quale vengono coordinate, gestite e controllate le attività, produttive e non, di tutti gli uomini sulla Terra, indipendentemente dal paese in cui vivono.

Diventando grandi contributori si diventa uomini liberi, e si risolve, automaticamente, il problema Grande Reset e tutto quello che ne concerne, perché i super contributori sono persone che il problema Grande Reset non ce l’hanno.

Non sarai mica così coglione da credere che tutti in questo mondo sono preoccupati per i vaccini e per il Nuovo Ordine Mondiale?! Non sarai mica così stupido da credere che quelli che vivono in libertà e stanno bene in questo mondo sono tutti criminali che agiscono contro l’interesse della gente?!

I criminali esistono, ma sono una MINORANZA, una minoranza che non conosci perché non ti viene detto nulla su di loro e su chi sono. Quello che ti viene detto, e che ti viene mostrato, è il MALE nel mondo. Quelli che ti parlano del mondo e dell’élite, ti convincono a vedere il male anche laddove il male non c’è. Siamo cresciuti a cercare il male, a vedere il male.

I giornali e i telegiornali riportano le cattive notizie, non quelle belle. Siamo stati educati a interessarci al male, per sentirci bene, più fortunati degli altri, di quelli che stanno male. E questo è un inganno, anzi un auto-ingannarsi; guardare alla sofferenza altrui per sentirsi superiori e fortunati.
No, non siamo né superiori né fortunati, siamo schiavi di questi meccanismi psicologici, che poi conseguono in schiavitù vera e propria, cioè nello spaccarci la schiena dalla mattina alla sera per far stare sempre meglio gli altri, che, lo ripeto, sono quelli a cui del nostro benessere non interessa una beata minchia, persone istruite a mentire, al punto che possono essere considerati maghi dell’indottrinamento. Illusionisti che, tramite le loro menzogne, ci fanno credere di avere una vita per cui valga la pena combattere, una vita che non abbiamo.
È il condizionamento psicologico che molti conoscono come Matrix, o Effetto Matrix, che spiego nel mio libro.

Ma torniamo a parlare del Sistema…

Il Sistema è il meccanismo su cui si basa la produttività, il progresso e l’evoluzione degli uomini sulla Terra. Tutto, nel nostro mondo, funziona in base a questo meccanismo, che funziona in base a concetti di scambi e interazioni. Interagendo e scambiando, produciamo, non solo economia, ma benessere a tutto tondo.

Pensa al Sistema come a un meccanismo composto da molti ingranaggi di varie dimensioni. Ognuno di noi è un ingranaggio e attraverso le nostre attività, produttive e non, contribuiamo al suo movimento, ma anche alla sua evoluzione. Si, perché questo meccanismo diventa, con il passare del tempo, sempre più efficace e sempre più efficiente, cioè permette all’uomo di produrre sempre di più, sforzandosi sempre meno.

Quando l’uomo riesce ad aumentare la sua produttività e a migliorare le sue condizioni di vita, allora può dire di progredire. Quando riesce a farlo con sempre meno sforzo, allora può dire di evolvere.

La ruota, la macchina a vapore, l’elettricità, i computers e molto altro, sono cose che abbiamo inventato per aumentare la nostra produttività e per migliorare le nostre condizioni di vita, riducendo gli sforzi.

Ognuno di noi, attraverso attività produttive e non, e anche consumando, contribuiamo a far muovere questo meccanismo e anche a farlo evolvere.

Molte, anzi troppe persone, non sono più capaci di giocare un ruolo contributivo al funzionamento e all’evoluzione di questo meccanismo, né come produttori, né come consumatori, cioè molti di questi ingranaggi non svolge più il proprio lavoro, e si muove di conseguenza allo sforzo di coloro che, invece, sono ancora capaci di contribuire.

Il potere d’acquisto di moltissime persone in vita oggi, non è più sufficiente a fare di loro nemmeno degli utili consumatori, e questo è il motivo per cui non hanno più ragione di esistere.

Molti, specialmente i credenti (religioni), di fronte a queste parole s’incazzano e dicono; “ogni uomo ha il diritto di vivere e di esistere. E’ un diritto sacrosanto e, quindi, inviolabile”.

No, non è così. Potete incazzarvi quanto volete, non è così. Il mondo non funziona come credete voi, e tutto quello che sta succedendo fin dall’inizio del 2020, con la scusa del Corona Virus, e tutto quello che sta per succedere a moltissime persone in tutto il mondo di conseguenza al piano per il Grande Reset, compreso la perdita di tutti i diritti, compreso quelli alla libertà e alla procreazione, ne è la dimostrazione.

Lo squilibrio fra il numero di persone che contribuiscono e quelli che non contribuiscono più, è diventato troppo grande, insostenibile per il meccanismo, e qui arriviamo al nocciolo del problema, cioè al malessere sofferto da moltissime persone in tutto il mondo.

Il mondo non ce la fa più, la Terra non ce la fa più a sostenere questo squilibrio, e i pochi contributori non ce la fanno più a sostenere l’eccessivo sforzo richiesto dal meccanismo per poter continuare a funzionare.

E’ il problema del secolo, un problema che può essere risolto solo eliminando i non più contributivi, che sono considerati una zavorra al progresso dell’umanità.

L’aspetto che contraddistingue la vita degli uomini da quella degli animali è l’interesse a prosperare. Una società composta da uomini che non prosperano, è una società che non progredisce, e una società che non progredisce, è una società che esiste contro natura, e una società contro natura, non può esistere.

Ecco, nel mondo ci sono due società, quella dei contributori e quella dei non più contributori. I primi vivono secondo natura, cioè prosperano e contribuiscono moltissimo all’evoluzione del meccanismo della vita, i secondi no. I secondi sono il 90% della popolazione mondiale che non prospera più, che può puntare solo alla sopravvivenza, e lo deve fare con sempre meno.

I dati sulla distribuzione della ricchezza descrivono, in soldoni, tutto quello sopra scritto; il 10% della popolazione mondiale possiede il 90% della ricchezza totale della Terra, il 90% della popolazione si deve accontentare del misero 10% della ricchezza, cioè delle briciole.

Il 90% della popolazione non vive più secondo natura, cioè non prospera più, e tutti insieme sono diventati una zavorra al progresso dell’umanità, cioè rallentano la crescita, il progresso e l’evoluzione del meccanismo.

Chi va contro natura, prima o poi ci lascia le penne, e questo è quello che sta per succedere a moltissime persone in tutto il mondo.

Quanto esposto sopra è per far capire il problema a livello umanitario. A livello individuale il problema si chiama perdita di tutti i diritti e schiavitù eterna. E’ un problema che si può risolvere solo diventando super contributori al progresso, perché solo loro potranno continuare a vivere liberamente e secondo natura.

Cosa bisogna saper fare per entrare a far parte di questi “fortunati”? Bisogna imparare come funziona il meccanismo, cioè il Sistema.

Imparare come funziona il Sistema mette le persone nella posizione di produrre parecchio e, quindi di contribuire parecchio al progresso dell’umanità e all’evoluzione del meccanismo.

Chi non si interessa in questo senso, è una persona che non si interessa all’umanità, quindi una persona che non vuol vivere secondo natura, e quindi una persona non meritevole di libertà.

Chi invece si interessa a imparare il Sistema, è una persona che merita la libertà, perché è una persona che è interessata al bene dell’umanità.

Siamo alla resa dei conti, cari miei, italiani e non. Siamo al punto in cui si vede chi è una persona PER BENE e chi invece non lo è. Le persone “per bene” sono quelle che si interessano al progresso e all’evoluzione, e questi avranno diritti che tutti gli altri perderanno.

Quindi… vuoi salvarti dal Grande Reset e da tutto quello che significa? Se si, devi imparare come funziona il Sistema. Imparando come funziona, potrai diventare un super contributore, cioè una persona per bene che merita di vivere liberamente.

Siccome il Sistema è il meccanismo su cui si basa la vita di ognuno di noi nel mondo, allora possiamo dire che il Sistema è il mondo e il mondo è il Sistema.

La stragrande maggioranza delle persone in vita oggi non sa come funziona il mondo, ed è per questo motivo che soffrono e stanno per perdere tutto.

Se sei preoccupato per tutto quello che il Grande Reset significherà per la gente, allora fai parte della gente, cioè fai parte di coloro che non sanno come funziona il mondo. Credi di saperlo, ma è un’illusione causata dall’aver creduto in menzogne per tutta la vita, è un’illusione causata dall’essere stato educato a credere in cose che non portano da nessuna parte se non a essere schiavo, cioè a esistere nell’interesse esclusivo di altri.

Ti sei dato da fare tutta la vita con lo scopo di farti una vita, seguendo gli insegnamenti dei tuoi genitori e di quello che ti hanno insegnato a scuola, ma adesso la vita te la stanno per portare via. Il motivo, credimi, è solo perché non sai come funziona il mondo. Chi ti ha insegnato a stare al mondo sono persone che non sanno come funziona il mondo. A parte i tuoi genitori, dai quali molto probabilmente hai ereditato punti di vista, ideali, principi e valori, la maggior parte delle persone che ti hanno insegnato a stare al mondo, maestri e professori compresi, sono persone pagate per insegnarti cose che non ti portavano da nessuna parte se non a perdere tutto.

Era tutto scritto, da secoli, e l’unica tua speranza di salvezza è adesso quella di rimparare tutto da zero, o quasi, il che significa che devi rimettere in discussione tutto, o quasi, quello in cui credi e hai creduto per tutta la vita, e se vuoi sapere come funziona il mondo, io sono l’unico a disposizione per dirtelo, perché a tutti gli altri, pochi, che lo sanno, di te non importa nulla.

Sei di fronte all’opportunità di una vita, che vale una vita, un’opportunità unica e irripetibile, di poterti salvare dal Grande Reset da uomo vero, cioè da entità interessata a prosperare.

Tutti quelli che propongono soluzioni di massa, oltre che a essere demagoghi, sono persone che promuovono soluzioni di sopravvivenza, cioè soluzioni per animali, non per uomini.

Se vuoi vivere come un uomo vero, questa è la tua unica opportunità, perché sono l’unico a sapere come funziona il Sistema al punto di poterlo insegnare ad altri, nonché l’unico a sapere come si sfrutta per risolvere il problema Grande Reset.

Cordiali saluti e tanti auguri, indipendentemente.

Gabriele Cripezzi