Cari italiani, cari colleghi imprenditori,

mi chiamo Gabriele Cripezzi, sono un ex membro dell’élite governativa e imprenditoriale, e sono tornato in Italia, dopo quasi vent’anni, per aiutare gli italiani a salvarsi da qualcosa di molto brutto, una fine a cui sono destinate miliardi di persone in tutto il mondo, cioè la perdita di tutti i diritti e la privazione della vita secondo natura.

Quello che sta succedendo con la scusa del Corona Virus, un virus influenzale spacciato come peste bubbonica, è l’ultimo giro di vite ad un sistema per mezzo della quale l’élite padrona del mondo vuole ridurre la popolazione mondiale.

In questa lettera vi spiegherò in cosa consiste questo sistema e vi illustrerò il piano e i concetti su cui si fonda.

Le informazioni contenute in questa lettera sono verità che nessuno dice, perché la gente non deve sapere.

Sono stati sballati gli equilibri fra produttività e consumi. Siamo troppi, consumiamo troppo e produciamo troppo poco. La stragrande maggioranza delle persone sono eccessive consumatrici e pessime produttrici. La distribuzione della ricchezza ne la dimostrazione.

Il 10% della popolazione mondiale possiede oggi il 90% della ricchezza totale della Terra, il che significa che il 90% della popolazione mondiale si deve accontentare delle briciole, del misero 10% della ricchezza totale.

Molti si interrogano su come siamo arrivati a questo punto, sulle cause di tutto questo, ma nessuno, fra la gente, ne sa nulla. Per gente intendo tutti quelli che ricevono informazioni da televisioni, giornali e Internet, i mezzi di informazione di massa attraverso i quali vengono divulgate menzogne per tenere la gente nell’ignoranza.

Siamo arrivati a questo punto di disuguaglianza della distribuzione della ricchezza perché siamo stati ridotti ai minimi termini, in quanto a capacità intellettuali e mentali in genere. Siamo stati vittime di una guerra psicologica a colpi di menzogne, di propaganda mediatica e istituzionale e di sostanze chimiche che ci hanno leso il cervello, a livello biologico, cioè nei neuroni.

Siamo alla fine di un ciclo durato quasi cent’anni, attraverso il quale siamo stati trasformati in topi, animali minori che l’unica cosa che possono fare è preoccuparsi di procurarsi il minimo indispensabile per sopravvivere. Non siamo più uomini, nel senso che non siamo più capaci di prosperare.

Anno dopo anno e generazione dopo generazione, abbiamo imparato ad accontentarci di sempre meno, nonostante lavorassimo sempre di più, e i dati sull’evoluzione della distribuzione ne sono la dimostrazione.

Siamo passati da una situazione di questo tipo

a una così

in meno di vent’anni, e nessuno, fra la gente e i titolari di piccole e medie imprese, sa il perché.

Ve lo dico io…

E’ la conseguenza di un Sistema basato sulla frode e sull’inganno, che ha permesso a un numero sempre più piccolo di persone di arricchirsi sempre di più, mentre al tempo stesso impoveriva sempre di più, un numero sempre maggiore di persone.

E’ un Sistema che premia chi lo conosce e lo sa sfruttare e che schiaccia come un rullo compressore chi, invece, non lo conosce.

Il 90% della popolazione non lo conosce ed è proprio questa ignoranza il vero problema, la vera causa dei nostri mali, la causa del malessere socio-economico in cui viviamo ormai da diversi anni.

Mentre la gente si preoccupava per la perdita della sovranità monetaria, il Sistema andava avanti e toglieva sempre più forza e potere alla gente, spostandolo nelle mani di un numero sempre più piccolo di persone, che sono quelle che ci stanno tenendo per le palle, quelli che possono fare di noi quello che vogliono, senza alcun rischio di ribellione da parte nostra, perché nessuno si rende conto della vera gravità della situazione, fino a che non è troppo tardi per poter fare qualcosa.

Frode e inganno, cioè sistema finanziario e produttivo basato sulla creazione della moneta dal nulla, cioè non supportata da esigenze effettive di consumi da parte degli uomini o da beni di valore, e sistema educativo, informativo e istituzionale in genere, basato sulla menzogna.

Per dirla in altre parole, siamo stati ingannati su tutto quello che riguarda la vita a 360 gradi, cioè abbiamo accettato menzogne come verità, su tutto quello in cui dovevamo essere preparati per procuraci benessere, cioè tutte le cose che ci servono per star bene, siano queste materiali che non materiali.

La situazione è molto complessa e richiede tempo per essere spiegata nel dettaglio, una spiegazione che fornirò a chi vorrà approfondire, ma quello che segue è il concetto di base..

Il Sistema si basa sul principio che al malessere delle masse sarebbe corrisposto il benessere di pochissimi. Per benessere intendo benessere a tutto tondo, non solo benessere economico. Il benessere è una condizione psico emotiva risultato del nostro impegno a creare e scambiare valore. Ogni cosa che facciamo ogni giorno della nostra vita, da quando ci alziamo dal letto la mattina alla sera quando andiamo a dormire, a parte i bisogni fisiologici, è scambiare.

La vita è una questione di scambi. Più valore riusciamo a scambiare, più benessere riusciamo a procurarci. Il Sistema, che lo ricordo è basato sul concetto che al malessere della massa corrisponde il benessere di pochissimi, punta a impedire sempre di più alla gente, di scambiare valore.

La gente sono il 90% della popolazione, gli istituzionalizzati, quella parte di popolazione che deve sottostare alle regole dei governi. I governi, sono uno strumento a disposizione delle Big Corporations, i gruppi imprenditoriali proprietari delle multinazionali e delle grandi marche, i gruppi in cui ho militato per quasi quindici anni, attraverso i quali impediscono alle PMI di produrre, di crescere e di svilupparsi. E’ concorrenza sleale alla massima espressione, che porta il nome di lobbismo. Creano leggi e organizzano il sistema istituzionale al fine di rendere la vita sempre più difficile ai cittadini, alle PMI, mentre agevolano sempre più il loro cammino verso la conquista di mercati sempre più grandi e dei sistemi produttivi ed economici di sempre più paesi.

Riducono la concorrenza, cioè le piccole e medie imprese, che sono le aziende che fanno l’economia di un paese, aumentando allo stesso tempo le risorse umane disposte a lavorare per loro, per compensi sempre più bassi e a condizioni sempre più precarie. Da qui il precariato.

Lo Stato, al contrario di quello che crede la gente, non è l’insieme di cittadini che cooperano secondo quella cosa chiamata costituzione, bensì un’organizzazione criminale composta da aziende e produttori di moneta, che si aiutano a vicenda secondo un piano di conquista del mondo, più precisamente per la conquista di tutti i mercati e di tutte le economie di tutti i paesi del mondo, organizzazioni criminali attraverso le quali un gruppo di psicopatici con manie di dominio, sono arrivati al punto di aver ridotto miliardi di uomini in schiavi. La tassazione al 60% e oltre, non è un contributo al paese, bensì una rapina legalizzata al fine di espropriare le PMI dei capitali necessari alla crescita.

Lo Stato è il nostro nemico numero uno, e il Sistema è la vera ghigliottina sul collo della gente.

Le PMI sono condannate a sparire. Così è stato deciso e questo è quello che succederà, entro la fine del 2021. Vogliono essere i soli a produrre, a offrire posti di lavoro e a fare economia.

Non puntano solo a togliere di mezzo le PMI, vogliono eliminare anche una buona parte della popolazione mondiale, perché li ritengono inutili, obsoleti e zavorra al progresso dell’umanità.

In altre parole, prima ci hanno ridotto ai minimi termini in quanto a capacità intellettuali e mentali, e quindi produttive, e ora vogliono eliminarci perché non gli serviamo più.

Fra poco le Intelligenze Artificiali prenderanno il posto degli uomini in ruoli all’interno di organizzazioni pubbliche e private. Entrerà in vigore una nuova economia, una terza, quella degli scambi fra intelligenze artificiali, e quando questo accadrà, il valore della risorsa umana, cioè dell’uomo, calerà drasticamente. Le conseguenze a livello sociale le lascio alla vostra immaginazione.

Come ci elimineranno? Impedendoci di interagire e di scambiare, e quello che sta succedendo dall’inizio dell’anno, è l’inizio della fine per molte persone, a cui verrà impedito di spostarsi e di lavorare. Le PMI chiuderanno di conseguenza alle misure imposte dal governo al fine di prevenire il contagio di un virus che non è niente di più che un’influenza stagionale, come quelle che ogni anno colpiscono milioni di italiani.

Non scambiare significa non vivere secondo il vero senso della vita, cioè produrre, e laddove la vita non ha un senso, la vita non può esistere.

Tutto questo secondo il piano chiamato Agenda 21, un piano coordinato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e sottoscritto, a Rio de Janeiro nel 1992, da tutti i leader e tutti i capi di Stato di tutto i paesi del mondo. Un piano attraverso il quale hanno intenzione di ridurre la popolazione mondiale di un 80/90%, al fine di prevenire il collasso dell’umanità, conseguenza dell’eccessivo sfruttamento delle risorse e di un insostenibile squilibrio fra produttività e consumi.

Siamo all’inizio di una fase di transizione fra due epoche, che molti vivranno come un diluvio universale, ma che alcuni, spero molti, vivranno come una benedizione.

Come molti sanno, ad ogni crisi corrispondono grandi opportunità di arricchimento e di creazione di benessere. La crisi che stiamo per attraversare sarà ricordata come la crisi più grave della storia dell’umanità, ma anche come la crisi che ha permesso a pochissimi di ricoprirsi d’oro, in tempi record.

Esiste un modo per sfruttare questa crisi al meglio, che consiste nell’agire come fanno le grandi aziende, le multinazionali e le grandi marche.

Ho le competenze imprenditoriali necessarie per salvare le PMI da una morte certa e per portare aziende con grandi potenzialità di crescita, cioè aziende i cui prodotti e servizi sono indirizzabili a mercati internazionali, a competere con le grandi sui mercati di tutto il mondo.

Cordiali saluti,

Gabriele Cripezzi