Lettera agli italiani

Cari italiani, mi chiamo Gabriele Cripezzi, sono un ex membro dell’élite governativa e imprenditoriale, e vi scrivo per dirvi le verità che nessuno dice, sulla situazione mondo attuale, con la speranza di aiutare qualcuno a salvarsi dalla perdita di tutti i diritti e la schiavitù eterna, che è la fine a cui sono destinate le masse, il 90% della popolazione mondiale, secondo un piano per la creazione di un mondo migliore voluto dalla massoneria molti anni addietro.

Il mondo per come lo conosciamo noi sta per finire e uno nuovo sta per cominciare. Nel nuovo mondo, cose come libertà, prosperità e felicità saranno un lusso per pochissimi, individui superiori in quando a capacità produttive, persone in grado di contribuire molto positivamente alla società e al progresso dell’umanità. Questa lettera è dedicata a chi vuole rientrare in questi pochissimi.

C’era una volta un mondo in cui bastava poco per condurre una vita dignitosa, un mondo in cui era possibile crescere una famiglia con poco. Quel mondo è finito e non tornerà più. Da ora in poi, per poter avere una vita degna di chiamarsi tale, bisogna avere molto, ma più che altro, bisogna essere molto.

Bisogna essere molto bravi a contribuire al piano per la creazione del mondo migliore, per far si che le generazioni che verranno potranno prosperare e vivere in equilibrio perpetuo con la natura.

Chi non ci riuscirà a contribuire a questo piano, è condannato a vivere una vita di riserva, fatta di soddisfazioni artificiali, controllato a vista sotto ogni aspetto della sua vita. E’ quello che molti conoscono come il mondo descritto da George Orwell nel suo libro 1984, la nuova normalità a cui la gente dovrà imparare ad adeguarsi, in cambio del tanto agognato reddito di cittadinanza, che verrà visto, dalle masse mediocri, come una benedizione, che invece è la definitiva cessione della propria esistenza a uno Stato padrone, a cui della gente non interessa assolutamente nulla, uno Stato padrone che creerà sempre di più le condizioni necessarie a eliminare la massa mediocre, considerata una zavorra al progresso dell’umanità.

Siamo all’inizio di una fase di transizione fra due epoche, fra due mondi, che molti vivranno come un’inferno, mentre alcuni, spero molti, vivranno come una benedizione.

Sono tornato in Italia, dopo quasi vent’anni passati fra le agenzie governative in cui vengono studiate le strategie politiche per quasi tutti i paesi del mondo e le aziende di proprietà delle multinazionali, da cui dipendono le economie di tutti i paesi del mondo, per aiutare gli italiani a entrare fra i “benedetti”.

Quello che sta succedendo dall’inizio del 2020, con la scusa del Corona Virus, è l’inizio della fine per miliardi di persone in tutto il mondo, condannate a perdere tutti i diritti e alla schiavitù eterna, cioè fino all’ultimo dei loro giorni.
Se sei stato condannato ai domiciliari senza aver commesso alcun crimine (lock-down), allora fai parte dei condannati, e se sei alla ricerca di informazioni utili per salvarti e per riacquistare il potere di decidere per la tua vita, allora sei nel posto giusto e al momento giusto, perché quello che ho da dirti sono le verità che nessuno, fra quei pochi che le conoscono, dice, le verità che bisogna conoscere per capire cosa sta succedendo e per capire come ci si salva da fare la fine del topo.

Le informazioni che vengono messe a disposizione della gente sono molto approssimative, e in molti casi anche false e fuorvianti, perché la gente, le persone che appartengono alla società massa, non devono sapere nulla sul destino che gli aspetta. La rete, i social network sono popolati da cazzari, alcuni di loro pagati dalle agenzie governative, quelle in cui ho lavorato per quasi quindici anni, e da altri che si vendono come portatori di verità sotto l’insegna dell’informazione libera, che come pappagalli ripetono tutto quello che viene messo in circolazione dai primi. Tutti insieme nelle menti della gente, causano angoscia, rassegnazione e panico, stati d’animo debilitanti, oppure la speranza che andrà tutto bene.

Non andrà bene per nulla, anzi, andrà sempre peggio, e considerato tutto quello che sta per succedere, possiamo parlare di diluvio universale.

Siamo di fronte al problema più grave che l’umanità si sia trovata ad affrontare fin da dopo la seconda guerra mondiale, ma un problema che può essere risolto, entrando a far parte di un gruppo di persone, che sono quelli che il problema non ce l’hanno, che sono una parte dell’élite milionaria benestante, che diversamente da quell’élite che conosce la gente, cioè quelli che hanno agito criminalmente (lobbismo, corruzione, ecc), sono quelli che hanno creato le condizioni affinché molti altri potessero star bene e potessero, a loro volta, creare le stesse condizioni per altri.

In altre parole, esiste una parte di élite di benestanti e milionari sani e positivi contributori alla società, che sanno procurarsi benessere senza causare danno agli altri, e questi sono quelli di cui bisogna entrare a far parte, per salvarsi.

La missione è tutt’altro che impossibile, a patto che si riesca a vedere il bicchiere mezzo pieno e a patto che si abbia molta fame di vita vera.

Ho un piano ben preciso, che voglio condividere con più persone possibili, perché più persone saremo, più probabilità avremo di salvarci. Non solo, più persone saremo, più persone potranno salvarsi da fare la fine del topo, che ripeto, si chiama perdita di tutti i diritti e schiavitù eterna.

Se sei interessato a sapere di cosa si tratta, scrivimi utilizzando il modulo qui sotto, presentandoti adeguatamente.