Mondo

Libertà di pensiero

“Ognuno deve essere libero di pensarla come vuole”.

No, non è così. Il comportamento è la conseguenza del pensiero. Il comportamento è la materializzazione del pensiero. Se il pensiero è sbagliato, il comportamento sarà sbagliato.

Viviamo in un mondo popolato da persone con la mente “piena di fango”, persone che, in quanto a ricchezza spirituale (mente…credo…) valgono meno di zero. Queste persone pensano in modo sbagliato e si comportano in modo sbagliato.

Giusto o sbagliato, secondo quali concetti e criteri, verso chi o cosa?

Verso se stessi, verso i propri simili, verso tutte le forme di vita esistenti sulla Terra, quindi verso il mondo, secondo i concetti alla base della naturalità della vita degli uomini, fra i quali, l’interesse a prosperare e a progredire.

Viviamo in un mondo popolato da persone disinteressate a prosperare, la cui esistenza è basata su un credo sbagliato, per la precisione, un credo composto da ideali, principi e valori opposti a quelli che mettono l’uomo in condizione di crescere e di prosperare, quindi di progredire.

L’aspetto che contraddistingue maggiormente la vita degli uomini da quella degli animali è l’interesse a prosperare. Il mondo è popolato per più del 90% da persone disinteressate a prosperare, q questo significa che il mondo è popolato per la stragrande maggioranza da uomini non uomini, anzi da uomini-animale. Sono individui contro natura, che vivono contro natura, uomini e donne il cui obiettivo è sopravvivere, non vivere, nel senso naturale del termine basato sul concetto appena espresso.
Tutte queste persone, il 90% della popolazione mondiale, sono un male al mondo, al pianeta, causano molto danno, ma non lo sanno. Anzi, sono convinti di essere personcine molto per bene, meritevoli di diritti che non hanno più, che hanno cominciato a perdere da ormai una trentina d’anni, che stanno perdendo e che perderanno sempre di più, finché non avranno più ragione di esistere.

Questo è quello che sta succedendo alla massa, ai rozzi popoli, come li definiva Giordano Bruno.

La massa è composta da persone che agisce contro natura, perché educata a credere in principi, ideali e valori scaduti, non in linea con l’interesse dell’uomo, che è quello di progredire. E’ finito il tempo in cui lavorando ci si procuravano le cose che ci servivano per stare bene e per far stare bene i nostri cari, per tirare su una famiglia.

L’uomo non è stato creato per lavorare. Lavorare è una cosa che abbiamo dovuto fare per procurarci quello che ci serviva per stare bene, per procuarci reddito, ma non è il motivo per cui siamo stati creati. Siamo stati creati per progredire.

Cos’è il progresso?

L’uomo può dire di progredire quando riesce a procurarsi tutto quello che gli serve per star bene, sforzandosi sempre meno. Il progresso è la condizione di miglioramento dello status di vita di una società. Mi spiego… un insieme di uomini interessati a prosperare, creano una società che progredisce. Quindi, il progresso sta alla società come la prosperità sta al singolo.

Una società composta da individui disinteressati a prosperare, è una società che non progredisce, e una società che non progredisce, è una società destinata a fallire.

Viviamo in un mondo destinato a fallire, e stiamo fallendo, perché disinteressati a prosperare.

Fortunatamente esiste un altro mondo, ed è quello in cui si deve entrare, per salvarsi dal Grande Reset, che è un piano cooordinato dall’Organizzazione delle Nazione Unite, e quindi da tutti i leaders di tutti i paesi del mondo, il cui obiettivo è quello di eliminare la massa, i rozzi popoli, i mal pensanti, cioè tutti i mal educati alla vita, che credono in principi, ideali e valori scaduti come, per esempio, quello che… “Il lavoro nobilita l’uomo” e che “per essere felici bisogna sapersi accontentare di poco”. Sono principi e ideali sbagliati, contro natura, contro il senso della vita dell’uomo, che è produrre, sempre di più, non solo sotto l’aspetto economico, ma in quanto a benessere in generale.

Il lavoro nobilitava l’uomo quando l’uomo non aveva le macchine che lavoravano per lui. Il lavoro rende l’uomo schiavo, non nobile. La massa è schiava, e la tassazione, che ha superato quota 60%, ne è la dimostrazione. Puoi incazzarti quanto vuoi, se paghi le tasse sei uno schiavo. I nobili non pagano le tasse, non perché hanno commercialisti super competenti, ma perché sanno come funziona il sistema dei soldi. Chi non conosce il sistema dei soldi, deve lavorare per procurarsi reddito, e chi lavora è schiavo di coloro che il sistema lo consocono.

Che per essere felici bisogna sapersi accontetnare di poco è quello che hanno insegnato alle masse, per tenerle umili e schiave. Per essere felici occorre volere molto, perché volere molto porta a darsi sempre più da fare, per crescere, per svilupparsi, per migliorare sempre di più le proprie condizioni di vita, cioè per prosperare. La felicità non è roba per chi si accontenta di poco. Se credi il contrario, te la sei bevuta!

Tutto questo, e molto molto altro, sono i motivi per cui alla gente non deve essere data la libertà di pensiero. Une mente mal educata fa un individuo dannoso alla società, e i padroni del mondo, per contenere il danno, si sono organizzati per controllare, contenere, gestire il pensiero degli stolti, degli ingoranti, dei mal educati.

Basta leggere i commenti su Facebook per capire quanto la gente sia povera nello spirito (credo) e per capire che la libertà di pensiero è una grande stronzata.

Esistono persone a cui è consentito pensare liberamente, e quindi agire liberamente, e queste persone sono una piccola minoranza, sono i Super Humans.