Il Nuovo Ordine Mondiale è alle porte. Un mondo sta per finire e uno nuovo sta per cominciare. Siamo alla fine di un ciclo durato cent’anni, attraverso il quale la popolazione mondiale si è divisa in due classi sociali, un’élite di benestanti e una massa che ha perso tutti i diritti, anche quello all’amore. Nel nuovo mondo cose come libertà, prosperità e felicità saranno un lusso per pochissimi, di coloro che sapranno crearsi molto benessere.

Volere sempre di più e stare sempre meglio fa parte della natura umana, e chi ci riesce può dire di prosperare.

Ogni giorno ci impegniamo in tutto quello che facciamo, al fine di crearci benessere. Quando il benessere è mantenuto nel tempo, allora possiamo dire di essere felici. La felicità è uno stato psico-emotivo risultato del benessere alla massima espressione, protratto nel tempo.

Felicità = BenessereX (t)

La felicità è l’obiettivo di tutti, ma sono pochi quelli che al mondo d’oggi possono dire di essere davvero felici, e questo perché il mondo è diventato troppo difficile per molte, troppe persone. I pochi in questione sono l’élite, eccellente sotto l’aspetto delle capacità produttive. Produrre è il senso della vita.

Si produce scambiando. Più valore scambiamo, più benessere ci procuriamo.

L’élite composta da super produttori, molto bravi nel crearsi benessere, e che sono arrivati a impossessarsi di tutto e di tutti sulla terra, persone incluse, mentre la massa è composta da mediocri, incapaci di crearsi benessere, che sono finiti alle dipendenze dell’élite padrona e che hanno dovuto imparare ad accontentarsi di sempre meno, nonostante lavorassero sempre di più.

Il motivo di questo va ricercato nel funzionamento del Sistema, il “meccanismo” sulla base del quale funziona il mondo ma e nel fatto che questo Sistema lo conoscono in pochissimi. Questi pochissimi sono arrivati a conquistare tutti i mercati, tutte le economie e tutte le risorse della terra, persone incluse, mentre tutti gli altri, le masse che non lo conoscono, hanno visto diminuire sempre di più la loro economia e il loro benessere generale. I primi sono i padroni, tutti gli altri sono gli schiavi che non hanno più potere sulla proprie vite.

Se sei stato registrato all’anagrafe, se sei andato nelle scuole statali, se sei vittima della pressione fiscale, se sei stato costretto agli arresti domiciliari con la scusa del CoronaVirus, allora fai parte della massa, e come tale hai perso tutti i diritti, ti sbatti per far stare bene altri, i tuoi padroni, che ti tengono per le palle e che ti schiavizzano.

Le due classi sociali, massa e élite, corrono su due economie, quella del lavoro per i primi e quella del ritorno dagli investimenti per i secondi.

Dal libro CAPITALE NEL XXI SECOLO di Thomas Picketty

La prima economia è in continuo calo fin da dopo la seconda guerra mondiale, mentre la seconda è in costante crescita e crescer per sempre. Prosperare significa svilupparsi e crescere. Se si vuole prosperare, bisogna rientrare nell’economia del ritorno dagli investimenti.

No cari miei, il lavoro non nobilita l’uomo, lo rende schiavo. Questo è il punto a cui siamo oggi, e questo è quello che sarà per sempre, per chi non riuscirà ad accettare questa semplice verità e non saprà organizzarsi per rientrare fra quelli che prosperano investendo. No, non si parla di investimenti in borsa, si parla di molto di più. Si parla di vita!

La vita è una questione di scambi, e più valore si scambia più benessere possiamo crearci. Per creare valore bisogna investire, ma per ottenere il massimo del ritorno dai nostri investimenti, bisogna sapere come funziona il Sistema, come funziona il mondo per davvero, altrimenti quello che avremmo come ritorno sarà minimo, e quel minimo ci verrà sottratto attraverso la tassazione. La pressione fiscale è un incubo per i titolari delle Piccole e Medie Imprese (PMI) che non sanno come funziona il Sistema. Sfruttare il Sistema significa ottenere il massimo dai nostri investimenti e proteggerli al tempo stesso dalla tassazione.

Molti credono ancora che per essere felici basti poco. Questi sono la stragrande maggioranza delle persone, che continuano ad esistere e lavorare seguendo filosofie di vita che potevano andare bene fino a venti, venticinque anni fa, filosofie che oggi portano dritti dritti verso la fossa. E questo è presto spiegato…

La distribuzione della ricchezza ha raggiunto un livello di disuguaglianza molto drammatico. Un piccolo 10% della popolazione possiede il 90% della ricchezza totale della terra, mentre il 90% della popolazione si deve accontentare del rimanente 10%. I primi sono l’élite benestante, che sta sempre meglio ogni anno che passa, mentre i secondi sono le masse, che invece diventano sempre più povere. Siamo arrivati al punto in cui un terzo della popolazione vive sotto la soglia di povertà.

La filosofia del “a me basta poco per essere felice” è una filosofia che fa rima con fallimento e perdita di tutti i diritti, che è il punto a cui miliardi di persone in tutto il mondo sono arrivate, vittime di un Sistema creato per far si che pochissimi potessero accumulare ricchezze immense in pochissimo tempo, mentre tutti gli altri perdevano sempre più, non solo economicamente.

Abbiamo perso tutto, abbiamo perso tutti i diritti alla vita, e quello che abbiamo è solo un’illusione di una vita che non abbiamo più, e che i giovani nati negli anni ’90 non hanno mai avuto. Illusione e speranza sono le uniche due cose che hanno le masse, un’illusione e una speranza risultato di un inganno di spropositate dimensioni, di cui la gente non sa nulla, o quasi.

Il mondo soffre, ma non tanto per colpa del Sistema, criminale contro le masse, quanto per il fatto che sono pochissimi quelli che lo conoscono e lo sanno sfruttare.

Saper sfruttare il Sistema permette ricoprirsi d’oro in tempi molto veloci, ma significa anche tornare in possesso della propria vita e riappropriarsi del mal tolto, dei diritti che abbiamo perso, che ci hanno portato via, i padroni del mondo, i creatori del piano per il Nuovo Ordine Mondiale e i loro scagnozzi, fra cui i politici, i giornalisti, le celebrità dello sporte e dello spettacolo, i banchieri e tutti coloro che dal sistema ne beneficiano come servitori dell’élite padrona del mondo.

Come ci si crea benessere nel XXI secolo?

Bisogna imparare a sfruttare il Sistema, bisogna saper stare al mondo, e per farlo bisogna riuscire a rimettere in discussione molte delle cose che ci sono state insegnate e abbiamo imparato nel corso della nostra vita.

Queste sono le cose che vorremo dire agli italiani, in privato, in occasione di incontri a porte chiuse, in varie località d’Italia.

Chi fosse interessato scrive a gcripezzi@gmail.com, presentandosi adeguatamente, perché la partecipazione sarà su invito e persone selezionate.

Gabriele Cripezzi