La moria delle aziende a cui stiamo assistendo da più di trent’anni, è la conseguenza di due fattori, che sono il piano per Distruzione creativa alla Schumpeter e l’incompetenza imprenditoriale degli italiani.

Il piano per la distruzione creativa alla Schumpeter è un piano a cui hanno aderito tutti i paesi del mondo occidentale, sotto richiesta delle Grandi Nazioni (G30), un piano attraverso il quale si punta a eliminare tutte le aziende che non riescono ad andare avanti con le proprie gambe e che hanno bisogno di sovvenzioni da parte dello Stato (soldi pubblici), che sono più del 90% delle aziende che rientrano nella categoria delle micro, piccole e medie imprese (PMI), che sono le aziende capitanate da incompetenti, cioè da persone che non sanno fare business e impresa nel 21° secolo.

Il nostro è un paese di lavoratori, non di imprenditori, e questo è il vero problema. Infatti, gli imprenditori, quelli veri, che si mertano di chiamarsi tali, in Italia si contano sulle dita di due mani (e sono stato generoso).

Gli italiani stanno all’imprenditoria come mia nonna a novant’anni stava al salto con l’asta.

La maggior parte delle aziende private italiane, sono di proprietà di persone che non possono essere considerati imprenditori, perché le aziende non le sanno far crescere. Un titolare d’azienda che non sa far crescere un’azienda non è un imprenditore, è un lavoratore autonomo, cioè una persona che scambia il proprio tempo per denaro, come i lavoratori dipendenti, ma senza essere sottomesso ad altri. 

E’ una questione di mentalità e di educazione alla vita. Siamo stati educati ad accontentarsi di poco, e questo è contro la mentalità imprenditoriale, oltre ad essere contro la natura dell’uomo, perché la nostra natura è quella di crescere e prosperare. Come possiamo pensare di crescere e prosperare, se viviamo sotto il motto del “a me basta così”?

Siamo pessimi imprenditori perché siamo delle piccoli menti, educate a credere che “felicità… è un bicchiere di vino con un panino…!”. Nient’affatto signori… vi siete bevuti delle storielle che servivano a tenervi piccoli, deboli e impotenti, e il successo imprenditoriale ve lo potete scordare, se non riuscite a prendere in considerazione che quello che c’è scritto qui sopra è la verità.

Gli italiani considerano l’azienda come uno strumento di reddito, un modo per lavorare in proprio, non sottoposti, non da dipendenti, invece di strumenti attraverso i quali contribuire alla crescita e allo sviluppo socio-economico.

Il mondo funziona in base a un Sistema che è stato creato dagli uomini, per dare la possibilità agli uomini di contribuire sempre di più e sempre più velocemente, alla crescita e allo sviluppo socio-economico, quindi al progresso dell’umanità. Il Sistema è amico e premia chi si dà da fare per stimolare e contribuire alla crescita, mentre schiaccia sempre di più chi, invece, non è interessato. Non essere interessati al DI PIU’, ci rende incompatibili con il Sistema, anzi, NEMICI del Sistema, e questo è il vero motivo per cui stiamo fallendo, non solo come imprenditori ma anche come paese.

Quelli che dicono che il problema è lo Stato e i governi (pressione fiscale e burocrazia), sono degli ignoranti e degli incompetenti, quindi persone da non ascoltare. Quelli che per vendervi dei corsi di formazione imprenditoriale vi dicono che siete delle vittime del Sistema perché il Sistema è contro la gente, vi dice quello che vi piace sentirvi dire (demagogia), per vendervi i loro corsi. Sono ciarlatani, persone da cui stare alla larga, perché niente di quello che vi dicono e vi insegnano vi porterà a nulla di buono.

Provengo dall’élite imprenditoriale, cioè dalle multinazionali e dai grandi gruppi imprenditoriali, e quello che hai appena letto è la verità sull’imprenditoria italiana, che è simile a quella di molti altri paesi del mondo, con la differenza che noi siamo seduti su una miniera d’oro, perché in Italia abbiamo risorse che gli altri paesi se li sognano.

Gli imprenditori sono i massimi beneficiari del Sistema, perché sono quelli che, più di tutti gli altri, contribuiscono alla crescita e al progresso. Un titolare d’impresa che non considera e non tratta l’azienda come uno strumento utile alla crescita e allo sviluppo socio-economico, è nemico del Sistema e il Sistema lo schiaccia, fino a eliminarlo.

Le persone che stanno lavorando al piano per la distruzione creativa alla Schumpeter, sono i massimi conoscitori del Sistema, i super visori del Sistema, quelli che hanno la responsabilità di assicurarsi che il Sistemi continui a funzionare.

Il mondo è popolato per lo più da persone disinteressate a prosperare, che ambiscono a sopravvivere (il famoso “tiriamo a campà!” nasce da qui), e tutte queste persone sono una minaccia al Sistema, al mondo, all’umanità, perché vivono contro natura. Il mondo è popolato per lo più da persone che sono nemiche del Sistema, ed è questo il vero problema del mondo, è questo il vero motivo per cui la gente con il passare degli anni va a stare sempre peggio.

Sono cose opposte al credo popolare, lo so, ma questa è la verità, questo è il vero problema della moria delle aziende e del fatto che sempre più famiglie fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mense e sempre più persone fanno sempre più fatica a sbarcare il lunario. E’ una verità scomoda, perché ripone la responsabilità su di noi, invece che sui governatori e chi tira le fila, ma così è.

Il mio lavoro, come consulente aziendale, business developer e coach per imprenditori, è quello di insegnare il Sistema agli aspiranti imprenditori (titolari d’azienda e non), a coloro che vogliono salvare le loro aziende dal fallimento certo, di conseguenza al piano per la distruzione creativa alla Schumpeter, e a tutti coloro che vogliono fare successo nella vita, perché conoscere il Sistema è fondamentale per poter diventare persone di successo.