Gabriele Cripezzi

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Viviamo in un mondo popolato da persone che sono state convinte che 2+2 fa 5. La gente è stata rinchiusa in una bolla di illusione nella quale viene sfruttata fino all’osso, senza rischio di ribellione. Libertà e prosperità sono diventati due diritti riservati ai pochissimi che sanno come funziona il mondo e che sanno sfruttare il Sistema a loro vantaggio.

Nel 1997 lasciai l’Italia per New York. Da allora e nei seguenti 15/20 anni, ho lavorato e vissuto in ambienti élite, fra cui le Big Corporations (le multinazionali proprietarie delle grandi marche) agenzie governative e alta finanza (Wall Street) in cui ho avuto l’opportunità di capire come funziona il mondo, per davvero, e dove ho imparato a fare impresa a livello multinazionali e a sfruttare il sistema finanziario per fare tanti soldi.

Dopo aver scoperto cosa c’era sotto le loro apparenti buone intenzioni, decisi di lasciare per sfruttare le competenze accumulate come imprenditore. Trasformato in una “non persona” e ridotto finanziariamente ai minimi termini, l’unico modo che ho per risolvere è condividendo quello che so e che ho a disposizione di risorse, con altri, proattivi, dotati di amor proprio e di gran senso di responsabilità, interessati a risolvere quello che può essere considerato il problema più grave che l’umanità si sia trovato ad affrontare, dopo la seconda guerra mondiale: il Piano per il Nuovo Ordine Mondiale.

A Questi individui sono quelli che possono salvarsi da fare la fine del topo, e sono quelli che mi interessa aiutare, formando, supportando e condividendo con loro progetti imprenditoriali.

Gli italiani lasciano l’Italia sconfortati e demoralizzati, speranzosi di trovare il bello e il buono altrove, inconsapevoli di due cose:

  1. il mondo si sta omogeneizzand, anzi a parte pochissimi paesi, tutte le società di tutto il mondo sono ormai infestate e dirette al degrado
  2. il bello è il buono è in Italia

L’Italia è stata per molti anni uno dei paesi più ricchi e più ambiti del mondo. Questo grazie alla varietà delle risorse naturali, del territorio, alla storia, ma anche grazie agli italiani, geni, artisti e maestri nell’industria manifatturiera, amanti del bello e del buono, cultori del vivere bene, nonché popolo amichevole e generoso, amato da tutti. Una serie di asset che costituiscono un patrimonio di gran valore, rarissimo da trovare altrove, e che per molti anni ha fatto il Made in Italy. Per questi motivi, l’Italia può essere considerata una vera e propria miniera d’oro che noi italiani, anche se pochi, dobbiamo saper sfruttare. Per motivi legati all’economia a alla società, il momento è il migliore in assoluto.

Se non noi chi? Se non ora quando?

Gabriele Cripezzi

 

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