Gli imprenditori cambiano il mondo

Classe ’68, stacanovista, amante dell’arte intesa come tutto quello fatto così bene da riuscire a scaturire belle sensazioni e perfetto funzionamento, appassionato di motori, di psicologia e di fotografia e di simulazione (volo e auto).

Nato e cresciuto a Prato, dove all’età di vent’anni, iniziai la mia carriera imprenditoriale in un’azienda di famiglia nel settore tessile. Bastarono pochi anni per capire che il Sistema imprenditoriale, finanziario, legislativo e giudiziario erano marci. Ricordo quando dissi a mio padre “L’unico modo per poter ambire a crescita e successo come imprenditori in questo paese è agire irregolarmente”. Tutto considerato, era più il tempo (e le energie) speso a districarti fra i problemi, che quello investito nella produzione e nello sviluppo. La passione per l’imprenditoria era molto forte, e quindi lasciavo le magagne a mio padre, mentre io mi dedicavo alla gestione della produzione e alla parte commerciale. Allo stesso tempo mi dedicavo alla fotografia, alle produzioni video, alla computer grafica e alla musica, per hobby e anche come secondo lavoro.

Nel 1993, cominciai a lavorare come procacciatore d’affari e agente di commercio e dopo 2 anni iniziai a lavorare per la F.lli Alinari di Firenze, dove conobbi un fotografo americano (G.T.) che mi disse “Se vuoi sapere come funziona il mondo, devi andare in America, ma lascia perdere la fotografia perché l’avvento del digitale sarà un disastro”. L’incontenibile voglia di verità e l’impulso irrefrenabile della conquista del mondo mi spinsero verso l’apprendimento della lingua inglese, e un’incontro con una ragazza newyorkese, poi madre di mio figlio, mi fecero decidere di trasferirmi negli USA. Ancora oggi, e nonostante le numerose vicissitudini, considero questo trasferimento come la miglior cosa in assoluto che potessi fare per me stesso, ma avrei voluto non ascoltare il consiglio di Mr. T sulla fotografia.

Dicembre 1997, a venticinque giorni dal ventinovesimo compleanno, il trasferimento a New York, dove dopo qualche mese di lavoro come bus buy (porta piatti, pane e acqua) in ristoranti italiani, e con un livello d’inglese scritto molto buono, ma pessimo parlato, l’assunzione come dipendente full-time in un’azienda di produzioni multimediali e di sviluppo web. Da qui l’ascesa nel settore del marketing e delle produzioni multimediali, e poi nella televisione e nell’intrattenimento, dove nel giro di 4 anni  sono arrivato a ricoprire ruoli di coordinazione, gestionali e direzionali.

Un incontro fortuito con un personaggio illustre nel settore del cinema e della musica, mi aprì le porte nell’ambiente élite, e da lì l’inizio verso la scoperta della verità sul mondo, in un viaggio che paragono ad una via di mezza fra Matrix e Alice nel Paese delle Meraviglie. Entrai negli ambienti dell’alta finanza e delle agenzie governative grazie a doti e competenze lavorative, a loro dire “speciali”, ma anche grazie alla mia capacità di sapermi aprire le porte. Capii subito che le vere chiavi per la vetta (o per la fine della tana del Bianconiglio) non erano tanto la competenza e la professionalità, quanto la serietà e la discrezione, qualità che ho sempre avuto fin da giovane, grazie all’educazione siciliana ricevuta dalla mia nonna paterna. In poco tempo mi guadagnai la fiducia di personalità di rilievo negli ambienti élite, non solo della finanza e del governo, ma anche negli ambienti del media conglomerate (conglomerato mediatico), l’insieme dei mass-media, della musica e del cinema.

Nel 2005 la mia uscita da quegli ambienti, dopo 7 anni di vita e lavoro fra USA, Olanda e sud est asiatico, e dopo che mi accorsi che stavo aiutando dei criminali a rovinare il mondo.

All’inizio del 2006, con un gran bagaglio di competenza in I.T., Internet e marketing, decisi di tornare in Italia convinto che sarei stato molto apprezzato e voluto in molte aziende. La realtà fu l’opposto. Infatti, vuoi per questioni di ego dei titolari, vuoi per interessi personali di coloro a cui avrei dovuto essere subordinato, vuoi per questioni di stipendio, la maggior parte delle aziende a cui mi presentavo, mi respingevano. Capii che l’unico modo era quello di lavorare in proprio, e decisi di avviare un’agenzia immobiliare a Firenze dedicata alla compravendita di immobili di prestigio. Nacque Tuscan Jewels.

Il successo raggiunto con Tuscan Jewels andò molto oltre le aspettative, e questo mi permise di pianificare una vita stabile in Italia. Dopo 2 anni la crisi economica scaturita dal fallimento della Lehman Brothers a fine 2008, mi forzò a cessare l’agenzia immobiliare e inventarmi qualcos’altro. Iniziai a lavorare ad un progetto nel settore della simulazione di volo da cui nacque VERO-FS, un’azienda di produzione di scenari foto realistici per Microsoft Flight Simulator X, un progetto che portai avanti per i seguenti tre anni dalle Filippine, dove mi trasferii per riprendermi psicologicamente dopo una traumatica esperienza giudiziaria per l’affidamento dei miei figli.

Nel 2014 il ritorno negli States per finire il lavoro di investigazione sul Sistema, dove rimango per due anni.

Nel 2016 torno in Italia, consapevole di aver spostato l’ago della bilancia dalla parte delle certezze e che tutto quello che avevo appreso nel precedenti vent’anni è la soluzione a quella cosa conosciuta come Piano per il Nuovo Ordine Mondiale, quel tipo di governo totalitario di cui molti ancora oggi, nonostante tutti gli elementi probatori, faticano ad accettare come verità sul mondo che verrà.

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