Il successo è una condizione relativa al livello di libertà di cui godiamo, che è relativo a quanto valore apportiamo alla società in cui viviamo. Più grande è la società in cui viviamo e più valore apportiamo alla stessa, più valore ci viene riconosciuto, più libertà ci viene concessa.
Il successo è una questione di valore.
I liberi, cioè le persone che possono considerarsi davvero libere, sono oggi meno del 10% della popolazione mondiale, sono tutte persone che apportano moltissimo valore al mondo. Sono divisi in tre macro categorie, che sono gli imprenditori, i governatori e gli intrattenitori.
Tutti insieme formano l’élite milionaria e benestante, con i primi che creano le condizioni affinché gli uomini possano crescere e prosperare, mentre in secondi creano le condizioni affinché le masse, continuino a fare quello che viene chiesto loro di fare, senza discutere, sotto l’insegna della sopravvivenza.
La sopravvivenza è il motore della vita degli animali, l’interesse a crescere e a prosperare è il motore della vita dell’uomo.
Se non prosperi, non sei un uomo, sei un uomo-animale, cioè uomo sotto gli aspetti biologico, fisiologico, antropomorfologico, ma non sotto l’aspetto filosifico, che è quello che conta, quello che fa la differenza fra vivere come animali o come uomini, quidi fra l’essere persone fallimentari o di successo.
Non ci possiamo considerare persone di successo se non prosperiamo, perché se non si prospera, si sopravvive, cioè si vive come animali, e non possiamo certo considerarci persone di successo se viviamo come animali.
Se non hai talenti particolari da poter sfruttare nei settori dell’intrattenimento (musica, cinema, televisione e sport) e se non sei un bugiardo patologico, allora l’unico modo per poter entrare a far parte dei liberi che prosperano, è diventare un imprenditore.
Si diventa imprenditori imparando il Sistema, il meccanismo del mondo.
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